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Chiesa dell'Immacolata Concezione

Risale ad epoca medievale (1400-1500). Sulla facciata conserva i resti di un antico sarcofago raffigurante un vescovo che probabilmente aveva eletto il proprio domicilio a Roseto.

Tale sarcofago, secondo lo storico D’Ippolito (1932) risale al XIII secolo. Sempre sulla facciata a sinistra del sarcofago sono raffigurati in basso rilievo due angioletti che reggono un’epigrafe sulla quale oggi non si intravede bene la scritta, ma fino a qualche decennio fa si notava il nome della famiglia Italiano e quindi doveva essere il coperchio della tomba di un bambino di quella famiglia.

Le tele della scuola napoletana rinvenute in questa cappella abbandonate sono tuttora restaurate ed esposte nella Chisa Madre di S. Nicola di Bari.

Vi è rimasta solo la bellissima statua in legno massiccio dell’Immacolata Concezione. Sulle pareti sono apparsi durante i lavori di restuaro alcuni affreschi riportanti scene della vita dei santi ed una crocifissione.

Evidentemente, erano stati coperti con la calce bianca da Musulmani Arabi che avevano assediato il borgo e, occupando la chiesa, ne avevano ricoperte tutte le immagini cristiane.

Sempre durante i lavori di restauro sono state scoperte una serie di ossa nella cripta sottostante a riconferma che prima del editto napoleonico di Saint Cloud che istituiva i cimiteri, i morti, almeno quelli che si ritenevano più nobili, venivano seppelliti sotto le chiese.

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